E' stato approvato il 20 ottobre dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Politiche abitative, Maria Bianca Berruti, il secondo bando sull'albergo diffuso per il recupero degli immobili dei centri storici e lavalorizzazione dei borghi dell'entroterra.
Il finanziamento previsto ammonta a 2.442.329 euro che saranno destinati alle migliori proposte di ricettività diffusa presentate dai comuni dell'entroterra ligure entro il 30 dicembre di quest'anno.
Il concetto di ricettività diffusa è stato introdotto con la legge del 2007 e rappresenta una nuova proposta turistica per valorizzare i piccoli borghi dell'entroterra, dove difficilmente si potrebbe aprire un albergo tradizionale.
L'albergo diffuso offre i tradizionali servizi di tipo alberghiero, che non sono però collocati in un unico edificio, ma in più edifici all'interno di un centro storico con più di cento abitanti. Le nuove strutture, che devono essere composte da almeno sette unità abitative e devono garantire almeno trenta posti letto complessivi, rappresentano una novità capace di attirare l'attenzione dei visitatori e degli operatori in luoghi dove difficilmente si potrebbe aprire un albergo di tipo tradizionale. Grazie a questa formula molti comuni potrebbero essere spinti a recuperare immobili in disuso e sfruttarli per incrementare le presenze sul loro territorio, in un sistema che mantiene il contatto diretto con la cultura e la realtà locali.
Il bando che sarà aperto il 16 novembre prevede la partecipazione di un soggetto capofila con un ruolo di coordinamento, responsabile della presentazione del programma integrato. Il capofila deve essere un Comune che può avvalersi del sistema turistico locale e della comunità montana di riferimento e proporre un progetto di valorizzazione di un intero borgo, o il recupero di edifici per la realizzazione di nuovi posti letto o la realizzazione di infrastrutture come impianti sportivi, attrezzature culturali e ricreative.
Il recupero degli edifici per la realizzazione di nuovi posti letto e l'acquisto delle attrezzature e degli arredi finalizzati all'aggiornamento tecnologico e al miglioramento delle strutture di ricettività diffusa avranno un contributo massimo pari al 40% del costo dell'intervento per un importo massimo complessivo di 400.000 euro per ciascun programma integrato. Inoltre sarà sostenuta fino al 70% del costo la realizzazione di strutture e infrastrutture complementari come impianti sportivi, attrezzature culturali, ricreative e per il tempo libero.
Saranno considerati prioritari i programmi che punteranno a realizzare un albergo diffuso, all'interno di un borgo storico, con un numero di posti letto superiore al minimo previsto fissato in 30 e avranno la capacità di attivare molteplici investimenti in aggiunta alle risorse della Regione.
Il primo bando sulla ricettività diffusa, risalente al 2008, ha portato all'attivazione di circa 600 posti letto attraverso 7 interventi nelle 4 province liguri (quattro alberghi diffusi a Apricale, Borgomaro e Castelvittorio in provincia di Imperia, 1 a Castelbianco in provincia di Savona e tre ospitalità diffuse in Val Graveglia e Val d'Aveto in provincia di Genova, in Val di Vara in provincia della Spezia e di nuovo nel Comune di Castelbianco.
Il secondo si pone l'obiettivo di attivare ulteriormente un'offerta di ricettività turistica per circa 500 posti letto, attraverso il recupero di più unità abitative localizzate nei borghi storici dell'entroterra ligure di piccole dimensioni.
(Fonte: regione Liguria)
